Amazon Fire Stick Tv

Il sistema operativo di Fire Tv Stick è basato su Android che ti da la possibilità anche di scaricare dei pacchetti apk da fonti esterne allo store di Amazon e di installarli sul dispositivo (proprio come si fa su uno smartphone o un tablet Android). Ad esempio è possibile installare app come Kodi o SkyGo.

Fire Stick Tv Basic Edition è in vendita in Italia su Amazon a 59,99 euro e in offerta speciale a 39,99 euro per i clienti Amazon Prime. Offerta limitata all’acquisto di un massimo di 2 Fire TV Stick – Basic Edition per un solo account.

Scheda tecnica:
Fire Tv Stick Basic ha un processore Mediatek 8127D quad core ARM 1.3GHz / GPU: Mali 450 MP4.

È dotato di una memoria RAM da 1GB RAM LPDDR3 e di 8GB di archiviazione (5.9 GB liberi).

Supporta le reti Wi-Fi dual-band AC e il Bluetooth 4.1; i formati video H.264 1080p30 e H.265 1080p30; supporta le risoluzioni di Tv 720p e 1080p fino a 60 fps; i formati audio AAC-LC, HE-AACv1 (AAC+), HE-AACv2 (eAAC+), AC3 (Dolby Digital), eAC3 (Dolby Digital Plus), FLAC, MIDI, MP3, PCM/Wave, Vorbis, AMR-NB, AMR-WB; i formati immagini JPEG, PNG, GIF, BMP.

Dimensioni: 86x30x12,6 mm

Peso: 32 grammi

Come cambierà il digitale terrestre dal 2020

Dal 2020 verranno modificate le frequenze del digitale terrestre e saranno liberate per far posto al 5G: cosa cambierà per gli utenti?


10 Agosto 2018 – la televisione italia è in via di trasformazione: il digitale terrestre dal 2020 sarà obbligato a lasciare libere le frequenze per far posto al 5G e spostarsi su nuove frequenze radio che produrranno importanti novità. In base alle normative europee in campo di digitale terrestre e di rete 5G, anche l’Italia accoglierà il nuovo “digitale terrestre 2.0” che prevede un nuovo modello per le trasmissioni televisive: il MPEG4.
Cosa dovranno fare gli utenti? Sicuramente sarà necessario equipaggiarsi di un nuovo decoder o un nuovo televisore che appoggi lo standard scelto dal governo per le trasmissioni televisive. Il provvedimento è stato preso dal Comitato interministeriale per la Banda Ultralarga guidato dal Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali. In realtà la decisione era già in circolo da un paio di mesi, il Comitato ha soltanto emanato due nuovi decreti nei quali viene determinato lo standard per le trasmissioni televisivi e la road map da seguire negli anni a venire.


Cosa accadrà nei prossimi anni con il digitale terrestre?


Entro il 2020, le frequenze utilizzate dal digitale terrestre dovranno essere spostate, anno in cui in tutta Europa, si presuma l’introduzione della rete 5G. Le frequenze ad oggi usate per i canali televisivi, verranno spostate e le tv trasmetteranno impiegando il nuovo standard MPEG4. Le prime emittenti a trasferirsi saranno quelle locali, a seguire la RAI e gli altri canali nazionali. Il passaggio durerà all’incirca due anni ed il lavoro dovrà essere compiuto entro il 30 giugno 2022.


Sarà obbligatorio acquistare un nuovo decoder o televisore per vedere le nostre serie tv o programmi televisivi preferiti?


Circa il 60% degli italiani possiede già dei televisori che supporta il nuovo standard MPEG4 (in termini tecnici viene definito Dvb-T2), mentre tutti gli altri avranno necessità di un nuovo decoder che gli consentirà di ricevere le trasmissioni televisive. Tutti i televisori prodotti negli anni a venire saranno equipaggiati dello standard MPEG4 e quindi non sarà necessario comperare il decoder. Per quelli che non vorranno mettere tasca al portafogli per comprare un nuovo TV, lo Stato dovrebbe mettere a disposizione degli incentivi per acquistare il nuovo decoder.

Televisori 8K, aspettare o comprarli

I televisori ad 8K avranno una risoluzione quattro volte quell del 4k e 16 volte più del FullHD. Ma con tutta questa risoluzione scaturisce un problema, ovvero i costi di produzione, archiviazione e alle connessioni necessarie per trasmettere questi contenuti lieviteranno. Con questa risoluzione anche pochi secondi di registrazione occuperebbero oltre decide di GB, molti in più rispetto alle risoluzioni precedenti. Inoltre dovrebbero essere impiegate nuove attrezzature video per la registrazione e macchine sufficientemente potenti per poter gestire la mole di dati. Questo problema potrà essere superato solamente con l’espansione della fibra negli appartamenti (FTTH) e con “la connettività 5G”.


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Soundbar SoundTouch 300 Bose

La soundbar SoundTouch 300 della Bose dona prestazioni nettamente maggiori a qualsiasi altra sound bar all-in-one di uguali dimensioni, sia per ampiezza di suono sia per la potenza dei bassi. Le nuove tecnologie inserite all’interno di questa soundbar ti regala un’ esperienza nettamente superiore da tutto quello che guardi e ascolti. Driver personalizzati, tecnologie QuietPort e PhaseGuide. I suoni, programmandoli all’inizio dell’installazione, sembrano provenire da vari punti in cui non sono presenti altri diffusori. La soundbar SoundTouch 300 della Bose renderà ancora più bello la visione di un film, comodamente sul divano, dandovi prestazioni audio eccezionali.

Caratteristiche tecniche

  • 1 ingresso di alimentazione
  • 1 connessione micro-USB
  • 1 uscita HDMI™ con ARC (Audio Return Channel)
  • 1 ingresso HDMI
  • 1 connessione audio digitale ottica
  • 1 jack da 3,5 mm per la configurazione del sistema ADAPTiQ
  • 1 jack da 3,5 mm per la connessione via cavo del modulo bassi
  • 1 porta Ethernet per aggiornamenti software e SoundTouch tramite una rete