Intel Core i9-9900KS Special Edition ufficiale: 8 core a 5 GHz

Dopo l’annuncio dei nuovi Core i9-9900KS e delle CPU Ice Lake avvenuto all’ultimo Computex di Taipei, Intel presenta ufficialmente sul mercato il nuovo processore Core i9-9900KS Special Edition, una soluzione top di gamma basata su architettura Coffee Lake (14nm++) che viene presentata dal produttore come la migliore CPU per i sistemi gaming-oriented.

Discendente diretto dell’ormai famigerato, il Core i9-9900KS spicca sicuramente per la capacità di operare a una frequenza di 5 GHz in modalità Turbo su tutti gli otto core a disposizione, un netto salto in avanti rispetto al Core i9-9900K che poteva raggiungere i 5 GHz solo su un singolo core.

Intel Core i9-9900KS Special Edition presenta inoltre una frequenza base di 4 GHz e offre la possibilità di intervenire ulteriormente sulla frequenza grazie al moltiplicatore di clock sbloccato. Queste “modifiche” fanno inevitabilmente lievitare il TDP che passa dai 95W del 9900K a ben 127W. Il resto delle caratteristiche rimane invece invariato:

  • Supporto alla tecnologia Multi-Threading (8 core – 16 thread)
  • 16MB di Intel Smart Cache
  • Bus speed 8 GT/s
  • Grafica integrata Intel UHD 630
  • Fino a 40 linee PCI-E
  • Supporto DDR4 2666 MHz (massimo 128GB)

Intel Core i9-9900KS Special Edition sarà disponibile dal 30 ottobre a un prezzo consigliato di 513 dollari; c’è da segnalare inoltre che questo prodotto sarà prodotto ovviamente in edizione limitata e sarà venduto con un solo anno di garanzia.

Ryzen 9 3950X, la CPU con 16 core e 32 thread arriva il 25 novembre

Ryzen 9 3950X sarà disponibile dal 25 novembre. Il nuovo processore di punta mainstream di AMD, con 16 core e 32 thread, annunciato in occasione dell’E3 2019 e slittato rispetto all’iniziale data di uscita di settembre, è finalmente pronto a “distruggere” il mercato.

AMD lo definisce il “processore desktop a 16 core più potente al mondo” e conferma le specifiche tecniche già note: oltre al citato numero di core e thread, ecco una frequenza base di 3,5 GHz, una frequenza di boost di 4,7 GHz e un totale di 72 MB di cache (L2+L3), il tutto in un TDP di 105 watt. La CPU è compatibile con le motherboard AM4 X570, X470 e B450, anche se AMD consiglia di verificare che la motherboard abbia un VRM adeguato. Un altro requisito è un firmware basato sull’AGESA 1.0.0.4B.

Il prezzo di listino – esentasse – è di 749 dollari, 250 dollari in più dell’attuale top di gamma con 12 core e 24 thread Ryzen 9 3900X. AMD afferma che la nuova soluzione garantisce il 22% di prestazioni single-thread in più del Ryzen 7 2700X, validissimo top di gamma della scorsa generazione (oggi acquistabile a meno di 200 euro!).

Per quanto riguarda il gaming – ambito dove Intel rivendica la scarsa necessità di CPU oltre gli 8 core -, il Ryzen 9 3950X offre prestazioni simili al 9900K di Intel, andando così a confermare le affermazioni della casa di Santa Clara. È tuttavia più veloce di un Core i9-9920X, CPU con 12 core di fascia HEDT.

È nella produttività, ossia con i carichi in cui si muovono i creatori di contenuti, che il Ryzen 9 3950X promette faville con prestazioni mediamente superiori del 27% al Core i9-9920X e intorno al 50% in più rispetto al 9900K.

AMD sottolinea altri due aspetti di questa CPU: il supporto al PCI Express 4.0 (utile soprattutto per le prestazioni di archiviazione sequenziali) e l’efficienza energetica, con prestazioni per watt 2,34 volte migliori rispetto al Core i9-9920X. Nonostante l’efficienza, la casa di Sunnyvale consiglia di raffreddare il 3950X con un dissipatore a liquido AIO da 280 mm o superiore. Nella scatola non vi sarà infatti alcun dissipatore boxato, diversamente dai modelli già sul mercato.

Per la nuova CPU, AMD ha pensato di creare anche una Eco Mode che limita il TDP a 65 watt, al fine di consentire anche a chi ha un PC di dimensioni più minute di installare il processore. Secondo AMD con questa modalità si conservano fino al 77% delle prestazioni massime, la temperatura scende di 7 °C e il consumo si abbassa del 44%.

La buona notizia è che questa Eco Mode sarà disponibile anche sulle altre CPU Ryzen 3000, previo update del BIOS all’AGESA 1.0.0.4B. Sarà quindi possibile impostare un TDP di 65 watt anche con le CPU da 95 watt, mentre le soluzioni da 65 watt potranno scendere a 45 watt. L’Eco Mode sarà accessibile dal software Ryzen Master.

Le schede Radeon RX 5700XT custom partiranno dallo stesso prezzo della reference board AMD

Le prime schede video basate su GPU AMD della famiglia Navi, modelli Radeon RX 5700XT e Radeon RX 5700, sono in commercio da ormai alcune settimane. Le uniche versioni ad oggi disponibili sono quelle basate sul reference design sviluppato da AMD, incentrate quindi sul sistema di raffreddamento a singola ventola che aspira aria dall’interno del case espellendola completamente al suo esterno.

Powercolor ha già anticipato di essere al lavoro per schede di questo tipo: mancano immagini dei prodotti ma è facile attendersi versioni con sistemi di raffreddamento custom dotate di 2 oppure 3 ventole a seconda della versione. Quello che Powercolor ha anticipato è però una prima indicazione di prezzo: queste schede saranno proposte nella versione Radeon RX 5700XT a partire da 399 dollari.

Flash Player non sarà più supportato dal 2020

Alla fine il momento è arrivato: Adobe ha annunciato ufficialmente che terminerà, una volta per tutte, il supporto a Flash Player a partire dal 2020. Sebbene alcuni browser come Chrome, Edge e Safari abbiano già bloccato il supporto durante lo scorso anno, un portavoce di Adobe ha comunicato la prossima azione aziendale affermando:

Smetteremo di aggiornare e distribuire Flash Player alla fine del 2020 e incoraggiamo i creatori di contenuti a migrare qualsiasi contenuto Flash ai nuovi standard.

Se necessario – conferma Adobe – verranno rilasciate regolarmente patch di sicurezza, mantenimento della compatibilità dei vari sistemi operativi e aggiunta di nuove funzionalità.

L’azienda, infine, si dice pienamente impegnata nel voler continuare il lavoro intrapreso con importanti partner quali Apple, Facebook, Google, Microsoft e Mozilla per mantenere la sicurezza e la compatibilità dei contenuti Flash fino all’ultimo giorno.