PS5 | Specifiche Tecniche ufficiali

La nuova console di casa Sony è, indubbiamente, rimasta nell’ombra per lungo tempo. Pur avendo scoperto parte dei dettagli della macchina da gioco giapponese, nel corso degli ultimi mesi, l’unica fonte per poter carpire qualche informazione sono stati i rumor, i leak e i brevetti. PS5 non ha tutt’ora una forma, ne si sa ancora nulla in merito al nuovo Dual Shock 5, ma il 18 Marzo, SONY, ha deciso finalmente di svelare le specifiche tecniche ufficiali di PS5:

  • CPU: 8x Zen 2 Cores at 3.5GHz
  • GPU: 10.28 TFLOPs, 36 CUs at 2.23GHz (frequenza variabile)
  • Architettura GPU: RDNA 2 personalizzata
  • Memoria: 16GB GDDR6/256-bit
  • Larghezza di banda della memoria: 448GB/s
  • Spazio d’archiviazione interno: Custom 825GB SSD
  • Throughput I/O: 5.5GB/s (Raw), Typical 8-9GB/s (Compresso)
  • Spazio d’archiviazione espandibile: NVMe SSD Slot
  • Spazio d’archiviazione esterno: USB HDD Support
  • Lettore ottico: 4K UHD Blu-ray Drive

Come potete leggere, PS5 propone 10.28 TFLOPS rispetto ai 12 TFLOPS di Xbox Series X. La vera differenza sembra essere il Throughput I/O: che, compresso, raggiunge i 9 GB/s contro i 4.8 GB/s di Xbox Series X. Inoltre la frequenza di clock di PS5 è variabile, mentre su Xbox Series X è bloccata: un dettaglio che potrebbe, sotto certi aspetti, fare la differenza.

Cerny spiega infatti che al posto di andare a frequenza costante e fare in modo che la potenza cambia a seconda del carico di lavoro, Sony, per PS5, ha preferito optare per un sistema che “eroga la giusta potenza di elaborazione lasciando che la frequenza variabile della console gestisca i carichi di lavoro in base alle necessità“. Parlando poi della potenza grafica effettiva, Mark Cerny spiega che i 10.28 TFLOPS sono solo un’unità di misura ed è solo “una parte delle potenzialità di una GPU”. Ci sono infatti altri elementi da tenere in considerazione. La frequenza variabile, quindi, è un punto fondamentale per far raggiungere una potenza sufficiente per gestire i giochi di nuova generazione. Come sappiamo, infatti, Xbox Series X offrirà 12 FLOPS di potenza, anche se è necessario capire esattamente quanto questi possano essere sfruttati e quanto la frequenza variabile possa cambiare le carte in tavola.

Cerny ha aggiunto inoltre che il passaggio ad un approccio di frequenza variabile avrà dei vantaggi significativi per tutti i possessori della console. Ha rivelato inoltre che a livello di funzionalità che suggeriscono la parità con altri prodotti AMD e derivati basati sulla tecnologia RDNA 2. Tale funzionalità si estenderà alla creazione di “shader primitivi” che risultano essere molto simili agli shader visti in Nvidia Turing e nelle prossime GPU RDNA 2. PS5 offre il ray tracing con accelerazione hardware tramite il suo engine. Diverso tempo fa si parlava di un rumor riguardante un blocco esterno, ma non è così, l’hardware risulta totalmente integrato negli shader. Cerny ha affermato che ha visto animazioni di titoli complessi girare sul sistema PS5 e ne è rimasto incredibilmente sorpreso. Infine la console di casa Sony avrà riflessi, illuminazione ed ombre che si adatteranno in modo impeccabile.

Xbox Series X | Tutte le informazioni disponibili

Phil Spencer non è sceso a compromessi durante l’E3 2018, specificando più volte che il team era al lavoro sulla nuova generazione e sulla creazione di una piattaforma senza barriere, senza limiti e dalla potenza incredibile. Questo è stato poi confermato durante l’E3 2019 avvenuto poco tempo fa con Project Scarlett, trasformato poi in Xbox Series X ai The Games Awards 2019.

Come ricorderete, si parlava di due console Scarlett in sviluppo, una più potente dell’altra – Lockhart e Anaconda. Microsoft ha in passato smentito, ma il nome ufficiale e le ultime voci danno credito ad almeno un’altra piattaforma, forse meno potente e consolidata per il full HD. Xbox Series X quindi, potrebbe essere Anaconda, quella dedicata agli hardcore gamer e al 4K.

Si tratta di una console altamente tecnologica con RAM GDDR6, SSD proprietario e architteture NAVI e ZEN 2 per quando riguarda GPU e CPU, oltre al supporto 8K, frequenza a 120 Hz e Ray Tracing. Queste sono le informazioni ufficiali che ancora, tuttavia, andrebbero approfondite per quanto concerne le specifiche vere e proprie. Attraverso gli insider possiamo però ipotizzare quella che potrebbero essere queste caratteristiche o almeno parte di esse che sembrano notevoli, ma ancora incerte, nonostante gli insider che le hanno riportate sono stati abbastanza affidabili in passato:

  • CPU AMD: Zen 2 a 8 core, 16 Threads – 3,5GHz
  • RAM: 16 GB GDDR6 (13 per i giochi + 3 per il sistema operativo)
  • GPU AMD: NAVI DA 12+ TeraFLOPS
  • SSD da 1 TB NVMe
  • DirectX Raytracing + MS AI
  • Lettore ottico 4K Blu Ray

Queste specifiche dovrebbero garantire, sulla carta, risoluzione, texture, Ray Tracing ed effetti grafici aggiuntivi rispetto a Xbox One X. Anche se difficile, ci sembra chiaro che il team voglia puntare ai 4K a 60FPS, ma è molto probabile che lo standard possa essere ancora ancorato ai 4K/30 FPS con miglioramenti visivi non indifferenti sui giochi. Le certezze sono invece la presenza del Variable Refresh Rate, del Variable Rate Shading e di una architettura RDNA di nuova generazione.

Il nome in codice del SOC rumoreggiato dovrebbe chiamarsi “ANUBIS“. Escluderemmo tutte le possibili possibilità dell’8K, visto che la vediamo ancora come una tecnologia troppo precoce in ambito gaming. Le dichiarazioni sono un chiaro lavoro di marketing legato molto probabilmente a risoluzioni su Video e Foto, un supporto, quindi, multimediale.

Tempo fa è uscito un papabile leak sul dev kit di Xbox Series X che, sempre secondo i rumor, dovrebbe essere stato distribuito ai developer dopo la GDC 2019. Le caratteristiche sono abbastanza realistiche se basate sulle specifiche sopra descritte. Chiaramente la potenza è decisamente superiore, poiché parliamo proprio di una piattaforma per sviluppare giochi, quindi non stupitevi se vedete dati “esagerati”, è una cosa assolutamente normale per un dev kit e vanno presi solo come dati di riferimento:

  • CPU: Custom AMD Zen 2 8C/16T @ 3.2GHz
  • GPU: Custom AMD Navi @ 1475MHz
  • RAM: 48GB GDDR6 @ 672GB/s
  • STORAGE: SSD 4TB NVMe @ 3GB/s

Il sistema operativo invece? Difficile avere un’idea precisa. È chiaro che Microsoft voglia cercare di rendere tutto l’OS più intuitivo e veloce possibile, magari consentendo il completo supporto mouse e tastiera già compreso da qualche mese e qualche nuova caratteristica legata al multitasking che su Xbox One ebbe diversi problemi collegati alla stabilità e fluidità.

La forma ricorda da molto vicino un Case ITX, abbastanza estranea al mondo console e simile al mondo PC Gaming. Un monolite nero con lettore, logo Xbox in alto a sinistra e una presa aria superiore con tanto di led verde. A giudicare dal video d’annuncio e dalle foto, non sembrerebbe tanto grande, ma abbastanza spessa rispetto alle precedenti Xbox. La console sarà estremamente silenziosa e potrà essere posizionata sia in verticale che in orizzontale.