Xbox Series X | Tutte le informazioni disponibili

Phil Spencer non è sceso a compromessi durante l’E3 2018, specificando più volte che il team era al lavoro sulla nuova generazione e sulla creazione di una piattaforma senza barriere, senza limiti e dalla potenza incredibile. Questo è stato poi confermato durante l’E3 2019 avvenuto poco tempo fa con Project Scarlett, trasformato poi in Xbox Series X ai The Games Awards 2019.

Come ricorderete, si parlava di due console Scarlett in sviluppo, una più potente dell’altra – Lockhart e Anaconda. Microsoft ha in passato smentito, ma il nome ufficiale e le ultime voci danno credito ad almeno un’altra piattaforma, forse meno potente e consolidata per il full HD. Xbox Series X quindi, potrebbe essere Anaconda, quella dedicata agli hardcore gamer e al 4K.

Si tratta di una console altamente tecnologica con RAM GDDR6, SSD proprietario e architteture NAVI e ZEN 2 per quando riguarda GPU e CPU, oltre al supporto 8K, frequenza a 120 Hz e Ray Tracing. Queste sono le informazioni ufficiali che ancora, tuttavia, andrebbero approfondite per quanto concerne le specifiche vere e proprie. Attraverso gli insider possiamo però ipotizzare quella che potrebbero essere queste caratteristiche o almeno parte di esse che sembrano notevoli, ma ancora incerte, nonostante gli insider che le hanno riportate sono stati abbastanza affidabili in passato:

  • CPU AMD: Zen 2 a 8 core, 16 Threads – 3,5GHz
  • RAM: 16 GB GDDR6 (13 per i giochi + 3 per il sistema operativo)
  • GPU AMD: NAVI DA 12+ TeraFLOPS
  • SSD da 1 TB NVMe
  • DirectX Raytracing + MS AI
  • Lettore ottico 4K Blu Ray

Queste specifiche dovrebbero garantire, sulla carta, risoluzione, texture, Ray Tracing ed effetti grafici aggiuntivi rispetto a Xbox One X. Anche se difficile, ci sembra chiaro che il team voglia puntare ai 4K a 60FPS, ma è molto probabile che lo standard possa essere ancora ancorato ai 4K/30 FPS con miglioramenti visivi non indifferenti sui giochi. Le certezze sono invece la presenza del Variable Refresh Rate, del Variable Rate Shading e di una architettura RDNA di nuova generazione.

Il nome in codice del SOC rumoreggiato dovrebbe chiamarsi “ANUBIS“. Escluderemmo tutte le possibili possibilità dell’8K, visto che la vediamo ancora come una tecnologia troppo precoce in ambito gaming. Le dichiarazioni sono un chiaro lavoro di marketing legato molto probabilmente a risoluzioni su Video e Foto, un supporto, quindi, multimediale.

Tempo fa è uscito un papabile leak sul dev kit di Xbox Series X che, sempre secondo i rumor, dovrebbe essere stato distribuito ai developer dopo la GDC 2019. Le caratteristiche sono abbastanza realistiche se basate sulle specifiche sopra descritte. Chiaramente la potenza è decisamente superiore, poiché parliamo proprio di una piattaforma per sviluppare giochi, quindi non stupitevi se vedete dati “esagerati”, è una cosa assolutamente normale per un dev kit e vanno presi solo come dati di riferimento:

  • CPU: Custom AMD Zen 2 8C/16T @ 3.2GHz
  • GPU: Custom AMD Navi @ 1475MHz
  • RAM: 48GB GDDR6 @ 672GB/s
  • STORAGE: SSD 4TB NVMe @ 3GB/s

Il sistema operativo invece? Difficile avere un’idea precisa. È chiaro che Microsoft voglia cercare di rendere tutto l’OS più intuitivo e veloce possibile, magari consentendo il completo supporto mouse e tastiera già compreso da qualche mese e qualche nuova caratteristica legata al multitasking che su Xbox One ebbe diversi problemi collegati alla stabilità e fluidità.

La forma ricorda da molto vicino un Case ITX, abbastanza estranea al mondo console e simile al mondo PC Gaming. Un monolite nero con lettore, logo Xbox in alto a sinistra e una presa aria superiore con tanto di led verde. A giudicare dal video d’annuncio e dalle foto, non sembrerebbe tanto grande, ma abbastanza spessa rispetto alle precedenti Xbox. La console sarà estremamente silenziosa e potrà essere posizionata sia in verticale che in orizzontale.

Intel Core i9-9900KS Special Edition ufficiale: 8 core a 5 GHz

Dopo l’annuncio dei nuovi Core i9-9900KS e delle CPU Ice Lake avvenuto all’ultimo Computex di Taipei, Intel presenta ufficialmente sul mercato il nuovo processore Core i9-9900KS Special Edition, una soluzione top di gamma basata su architettura Coffee Lake (14nm++) che viene presentata dal produttore come la migliore CPU per i sistemi gaming-oriented.

Discendente diretto dell’ormai famigerato, il Core i9-9900KS spicca sicuramente per la capacità di operare a una frequenza di 5 GHz in modalità Turbo su tutti gli otto core a disposizione, un netto salto in avanti rispetto al Core i9-9900K che poteva raggiungere i 5 GHz solo su un singolo core.

Intel Core i9-9900KS Special Edition presenta inoltre una frequenza base di 4 GHz e offre la possibilità di intervenire ulteriormente sulla frequenza grazie al moltiplicatore di clock sbloccato. Queste “modifiche” fanno inevitabilmente lievitare il TDP che passa dai 95W del 9900K a ben 127W. Il resto delle caratteristiche rimane invece invariato:

  • Supporto alla tecnologia Multi-Threading (8 core – 16 thread)
  • 16MB di Intel Smart Cache
  • Bus speed 8 GT/s
  • Grafica integrata Intel UHD 630
  • Fino a 40 linee PCI-E
  • Supporto DDR4 2666 MHz (massimo 128GB)

Intel Core i9-9900KS Special Edition sarà disponibile dal 30 ottobre a un prezzo consigliato di 513 dollari; c’è da segnalare inoltre che questo prodotto sarà prodotto ovviamente in edizione limitata e sarà venduto con un solo anno di garanzia.

Ryzen 9 3950X, la CPU con 16 core e 32 thread arriva il 25 novembre

Ryzen 9 3950X sarà disponibile dal 25 novembre. Il nuovo processore di punta mainstream di AMD, con 16 core e 32 thread, annunciato in occasione dell’E3 2019 e slittato rispetto all’iniziale data di uscita di settembre, è finalmente pronto a “distruggere” il mercato.

AMD lo definisce il “processore desktop a 16 core più potente al mondo” e conferma le specifiche tecniche già note: oltre al citato numero di core e thread, ecco una frequenza base di 3,5 GHz, una frequenza di boost di 4,7 GHz e un totale di 72 MB di cache (L2+L3), il tutto in un TDP di 105 watt. La CPU è compatibile con le motherboard AM4 X570, X470 e B450, anche se AMD consiglia di verificare che la motherboard abbia un VRM adeguato. Un altro requisito è un firmware basato sull’AGESA 1.0.0.4B.

Il prezzo di listino – esentasse – è di 749 dollari, 250 dollari in più dell’attuale top di gamma con 12 core e 24 thread Ryzen 9 3900X. AMD afferma che la nuova soluzione garantisce il 22% di prestazioni single-thread in più del Ryzen 7 2700X, validissimo top di gamma della scorsa generazione (oggi acquistabile a meno di 200 euro!).

Per quanto riguarda il gaming – ambito dove Intel rivendica la scarsa necessità di CPU oltre gli 8 core -, il Ryzen 9 3950X offre prestazioni simili al 9900K di Intel, andando così a confermare le affermazioni della casa di Santa Clara. È tuttavia più veloce di un Core i9-9920X, CPU con 12 core di fascia HEDT.

È nella produttività, ossia con i carichi in cui si muovono i creatori di contenuti, che il Ryzen 9 3950X promette faville con prestazioni mediamente superiori del 27% al Core i9-9920X e intorno al 50% in più rispetto al 9900K.

AMD sottolinea altri due aspetti di questa CPU: il supporto al PCI Express 4.0 (utile soprattutto per le prestazioni di archiviazione sequenziali) e l’efficienza energetica, con prestazioni per watt 2,34 volte migliori rispetto al Core i9-9920X. Nonostante l’efficienza, la casa di Sunnyvale consiglia di raffreddare il 3950X con un dissipatore a liquido AIO da 280 mm o superiore. Nella scatola non vi sarà infatti alcun dissipatore boxato, diversamente dai modelli già sul mercato.

Per la nuova CPU, AMD ha pensato di creare anche una Eco Mode che limita il TDP a 65 watt, al fine di consentire anche a chi ha un PC di dimensioni più minute di installare il processore. Secondo AMD con questa modalità si conservano fino al 77% delle prestazioni massime, la temperatura scende di 7 °C e il consumo si abbassa del 44%.

La buona notizia è che questa Eco Mode sarà disponibile anche sulle altre CPU Ryzen 3000, previo update del BIOS all’AGESA 1.0.0.4B. Sarà quindi possibile impostare un TDP di 65 watt anche con le CPU da 95 watt, mentre le soluzioni da 65 watt potranno scendere a 45 watt. L’Eco Mode sarà accessibile dal software Ryzen Master.